<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Familia Christi &#187; Natale</title>
	<atom:link href="https://www.familiachristi.org/tag/natale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.familiachristi.org</link>
	<description>Congregavit Nos in Unum Christi Amor</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Feb 2018 08:26:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>La Novena di Natale 2017 nella Parrocchia di Santa Maria in Vado a Ferrara</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/novena-natale-2017-s-maria-vado-ferrara/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/novena-natale-2017-s-maria-vado-ferrara/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 10:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[novene]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=3179</guid>
		<description><![CDATA[<p>In preparazione al Santo Natale, nella parrocchia di Santa Maria in Vado a Ferrara si celebra la tradizionale Novena di Natale 2017. La pratica della Novena seguirà come tradizione il canto del polisalmo, delle Antifone maggiori e il Magnificat; la celebrazione prevede anche delle brevi meditazioni. L’Opera Familia Christi fa sua la pia pratica della Novena [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/novena-natale-2017-s-maria-vado-ferrara/">La Novena di Natale 2017 nella Parrocchia di Santa Maria in Vado a Ferrara</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In preparazione al <strong>Santo Natale</strong>, nella parrocchia di<strong> Santa Maria in Vado a Ferrara</strong> si celebra la tradizionale <strong><a title="Novena di Natale" href="http://www.familiachristi.org/novena-natale/" target="_blank">Novena di Natale </a>2017</strong>. La pratica della Novena seguirà come tradizione il canto del polisalmo, delle Antifone maggiori e il Magnificat; la celebrazione prevede anche delle brevi meditazioni.</p>
<p>L’Opera Familia Christi fa sua la pia pratica della Novena di Natale da anni, promuovendone la diffusione e impegnandosi a offrirne la liturgia nella Chiesa. L’Opera cura la realizzazione del servizio liturgico e canoro affinché la preghiera sia anche bellezza che, in quanto splendore della Verità che è Cristo stesso che viene, sia strumento all’umana finitezza per ricondurre lo sguardo del cuore dal creato al creatore a prepararsi santamente al Santo Natale.</p>
<p>Orari:<br />
dal 16 al 23 dicembre 2017<br />
Ore 21.00</p>
<p>24 dicembre 2017<br />
Ore 12.00</p>
<p><a title="Un’introduzione alla Novena tradizionale del Natale: inni e antifone" href="http://www.familiachristi.org/novena-tradizionale-natale-antifone-inni/" target="_blank">Un&#8217;introduzione alla Novena di Natale: inni e antifone</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/novena-natale-2017-s-maria-vado-ferrara/">La Novena di Natale 2017 nella Parrocchia di Santa Maria in Vado a Ferrara</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/novena-natale-2017-s-maria-vado-ferrara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avvento: il tempo della speranza in cui il Verbo si fa carne</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/meditazione-sull-avvento/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/meditazione-sull-avvento/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 17:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=3061</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’Avvento è il grande periodo liturgico che precede il Natale: un tempo di attesa e preparazione per la venuta di nostro Signore Gesù Cristo. È il tempo della speranza, in cui il Verbo si fa carne e porta il suo annuncio di salvezza fino ai confini della terra, a tutte le genti. E’ un tempo [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/meditazione-sull-avvento/">Avvento: il tempo della speranza in cui il Verbo si fa carne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2016/11/avvento-liturgia.jpg"><img class="alignright wp-image-3063 size-medium" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2016/11/avvento-liturgia-300x200.jpg" alt="avvento-liturgia" width="300" height="200" /></a>L’<a title="Avvento" href="http://www.familiachristi.org/tag/avvento/" target="_blank">Avvento</a> è il grande <a title="Liturgia" href="http://www.familiachristi.org/category/celebrazioni-liturgiche/" target="_blank">periodo liturgico</a> che precede il <a title="Natale" href="http://www.familiachristi.org/tag/natale/" target="_blank">Natale</a></strong>: un tempo di attesa e preparazione per la venuta di nostro Signore Gesù Cristo. È il tempo della speranza, in cui il Verbo si fa carne e porta il suo annuncio di salvezza fino ai confini della terra, a tutte le genti. E’ un tempo di conversione, in cui la sua venuta, questo squarcio nella cortina del tempo, vivifica la nostra esistenza, e nel silenzio della mangiatoia risuona la potenza della parola incarnata.</p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa, infatti, guarda all’Avvento come ad un tempo necessario riservato alla preparazione: prepararci a vivere e a rendere lode al grande <strong>mistero dell’incarnazione di Cristo</strong>. In queste quattro settimane, mentre l’attesa del Salvatore si fa via via più breve, dobbiamo provvedere a rendere il nostro animo sempre più pronto e capace a riceverlo. Per questo siamo chiamati a <strong>coltivare la preghiera</strong>, secondo le belle tradizioni che la pietà popolare in questo tempo suscita, guidati dalla liturgia che ci detterà i toni e dirigerà il nostro spirito nella la pratica dei sacramenti. L’accostarsi alla confessione più frequentemente, dopo aver esaminato attentamente ciò che ci tiene ancora lontani dal Signore, sarà un mezzo efficace per rendere la nostra anima un luogo sontuoso dove ospitare la nuova venuta del Salvatore; tutto ciò per evitare di trovarci come <strong>Zaccaria</strong>, ossequiosi alla legge del Signore ma dubbiosi o incerti dei suoi prodigi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disponiamoci dunque nell’attesa</strong> della nascita di Gesù ispirandoci a Maria e Giuseppe: serbando e meditando ogni giorno nel nostro cuore la grandezza e l’amore sottesi alla venuta di Cristo, pur <strong>continuando a svolgere i nostri doveri</strong>, irreprensibili e apostoli nel lavoro, nella vita familiare, nel servizio agli altri. <strong>Come Giuseppe e Maria</strong> attendevano che il velo sul mistero si sollevasse, obbedienti in viaggio verso Betlemme, così anche noi possiamo disporci a partire sulla<strong> strada di un nuovo anno liturgico</strong>: questo sotto il segno di Maria, come la liturgia della<a title="prima domenica di Avvento" href="http://www.familiachristi.org/i-domenica-avvento-dom-gueranger/" target="_blank"> I domenica di Avvento </a>ci ricorda, e dunque percorrere le orme di<a title="Madonna Beata Vergine Maria" href="http://www.familiachristi.org/tag/vergine-maria/" target="_blank"> Colei</a> che per prima ci insegna ad aprire le porte della nostra vita a Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2016/11/natività.jpg"><img class=" wp-image-3062 size-medium alignleft" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2016/11/natività-221x300.jpg" alt="nativita" width="221" height="300" /></a></strong>Questo nuovo anno dobbiamo scegliere e desiderare di viverlo <strong>abbracciati a Cristo</strong>, stretti alla Croce, ma piccoli ed umili come si fece lui nella mangiatoia. Sorretti dalla nostra famiglia in Cristo, troveremo nell’altro, nella relazione che instauriamo e siamo chiamati a santificare, un luogo possibile, uno strumento prezioso per vivere alla luce di Cristo, consapevoli che la nostra figliolanza divina nasce anche in quella culla. Allora guardando <strong>al più grande che si fece più piccolo</strong>, inerme e indifeso, sottratto al comando di morte dall’amore del Padre e protetto nell’esilio dall’oblazione della madre, potremo capire meglio la distanza che ci separa da questa venuta. Nella misura in cui sapremo farci piccoli, figli fedeli, lavoratori infaticabili, obbedienti e affidati alla volontà del Padre,<strong> saremo prossimi al Natale di Nostro Signore Gesù Cristo</strong>. Quando nella preghiera e nell’esame della nostra vita spirituale avremo valutato quanto ancora siamo lontani dal vivere autenticamente questo Natale potremo prendere le misure del mistero che ci apprestiamo a vivere e tenere fisso davanti al nostro sguardo l’amore infinito che nell’<strong>incarnazione</strong> spoglia se stesso della sua condizione celeste per farsi come noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ripenseremo allora a Dio che ci crea ed ama</strong>, che per bontà infinita si fa nostro alleato, ci invia il Figlio suo unigenito, che nell’amore ci salva<strong> unendo il cielo alla terra</strong>, offrendo se stesso, facendosi lui stesso ponte, Pontefice, tra l’uomo e Dio, Egli, vero uomo e vero Dio. Quindi potremo ricordarci quanto bella possa essere questa attesa, questa fervida preparazione alla festa. Perché<strong> non c’è attesa più bella, soave di quella dell’amato</strong>, dell’amore sognato che finalmente ci appare in carne ed ossa e chiede solo amore incondizionato. Non c’è attesa più dolce di quella del <strong>ritorno del padre</strong> che aspettiamo fiduciosi nel desiderio di sentirci al sicuro tra le sue braccia. Non c’è attesa più tenera di quella dell’<strong>amico</strong> con cui condividere e camminare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta, noi privilegiati figli della Chiesa di Dio, <strong>fratelli nella nostra Familia Christi</strong>, possiamo gustare le primizie della nostra appartenenza a Cristo, nella Chiesa e nella nostra famiglia. Ma ancora uno sforzo ci è richiesto: chiederci <strong>cosa possiamo fare noi per Cristo</strong>, come possiamo accoglierlo e farlo vivere in noi. Riflettendo su come sia avvenuta la nascita di Gesù, quanti eventi naturali e soprannaturali siano occorsi, come sia stato necessario prepararla, quante persone siano state coinvolte, ripensando quindi a come Dio abbia predisposto gli uomini e la terra al suo Avvento, ricordiamo anche noi di predisporci egualmente nella pratica del <strong>servizio innaffiato dalla carità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sottolineava la prof.ssa <a title="Tommasina Alfieri" href="http://www.familiachristi.org/tommasina-alfieri/" target="_blank">Tommasina Alfieri</a>,  facendo “tutto nella carità”, vivendo in modo speciale il <strong>supremo comandamento dell’amore</strong>, facendoci sempre più aderenti al <strong>nostro carisma</strong>, vivremo nell’altro l’amore della nostra offerta a Cristo. Ciascuno nella propria condizione cercheremo l’abnegazione personale per esaltare il nostro amore nel servizio offerto al più piccolo, al più bisognoso, all’ultimo che sarà specchio di Cristo e dono di salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel prossimo eserciteremo la <strong>carità che ci tiene uniti e saldi davanti al male</strong>, all’insofferenza, al dolore del mondo. Guardando ai principi portanti della <strong>nostra Opera, preghiera e servizio</strong>, potremo rinvigorire il fuoco dello spirito di sacrificio, lavorando nell’umiltà, piccoli come in una mangiatoia, abbassati lontani dall’orgoglio per passare nella porta stretta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In tutti questi atti d’amore saremo sorretti dalla fortezza</strong> che l’amore di Cristo soffia in noi, dalla mano del fratello che ci rialza quando cadiamo, dal sorriso del più piccolo salvato prima di annegare. Allora questa sarà la nostra attesa che cureremo perdonando e riconciliandoci, <strong>senza lasciare che questo Natale ci colga impreparati</strong> al suo arrivo ma, al contrario, ci trovi con l’anima libera dal peccato e lieta di aderire a Cristo nell’amore incondizionato che vivremo nel prossimo, nella nostra Opera e nella società, emozionati e commossi nella gioia di poter cantare con gli angeli <em><strong>Gloria in excelsis Deo</strong>.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/meditazione-sull-avvento/">Avvento: il tempo della speranza in cui il Verbo si fa carne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/meditazione-sull-avvento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Trascorrere santamente l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno!</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/ultimo-giorno-anno-te-deum/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/ultimo-giorno-anno-te-deum/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 12:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[preghiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=2218</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il mezzo migliore per cominciare il nuovo anno è terminare santamente quello che sta per finire. Questo avvertimento si basa una pratica di pietà molto utile: fare negli ultimi giorni dell’anno una confessione generale dei peccati più considerevoli commessi durante l’anno. Alla fine di ogni anno si deve pensare come infallibilmente si penserà alla fine [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/ultimo-giorno-anno-te-deum/">Trascorrere santamente l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/tabernacolo.jpg"><img class=" size-medium wp-image-2219 alignleft" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/tabernacolo-300x200.jpg" alt="tabernacolo" width="300" height="200" /></a>Il mezzo migliore <strong>per cominciare il nuovo anno è terminare santamente quello che sta per finire.</strong> Questo avvertimento si basa una pratica di pietà molto utile: fare negli ultimi giorni dell’anno una <strong>confessione generale dei peccati</strong> più considerevoli commessi durante l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine di ogni anno si deve pensare come infallibilmente si penserà alla fine della vita. I giorni da cui l’anno è composto, felici o infelici, mesti o ridenti, sono passati. Eccovi giunti all’ultimo giorno dell’anno e che amaro rincrescimento sarà se lo avete male impiegato, mentre sarà dolce consolazione se quelli sono stati giorni pieni, se avete fatto un santo uso di tutto questo tempo, se avete riformato le vostre abitudini, se avete praticato con puntualità i vostri esercizi di devozione, se avendo letto le vite dei santi ne avete imitato le virtù e infine, se avendo avuto lungo l’anno tante sante ispirazioni, tanti impulsi religiosi, tanti esempi da seguire o da rigettare, siete stati fedeli alla grazia: discernendo quanto il vero dal falso, quanto era seducente da quanto era salutare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/anno-liturgico.jpg"><img class=" size-medium wp-image-2221 alignleft" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/anno-liturgico-300x218.jpg" alt="anno liturgico" width="300" height="218" /></a>Comunque sia stato, <strong>passate santamente quest’ultimo giorno</strong> per avere nell’ultima sera la consolazione di non aver perduto tutto l’anno. Così, il mezzo più proprio per cominciare un nuovo anno è terminare santamente questo che sta finendo.  Passate quest’ultimo giorno in una specie di ritiro, sia almeno quest’ultimo giorno per il Signore e per la vostra salute. Non vi accontentate di leggere tutto questo: mettetelo in pratica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ringraziate Dio</strong> in particolare per tutte le grazie che avete ricevuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ringraziamento si deve a Dio per convenienza, per dovere, per interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per<strong> convenienza</strong>, perché il beneficato restituisca in qualche maniera al benefattore quel bene che per pura liberalità ha ricevuto e questo può farlo ognuno esprimendogli al meglio la propria riconoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>dovere</strong>, perché ogni uomo è portato dalla propria natura a rispondere con la riconoscenza a chi gli ha fatto del bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>interesse</strong>, perché la corrispondenza ai doni ricevuti è per il donatore lo stimolo più potente a impartire nuovi doni.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò se Dio vuole essere ringraziato da noi non è perché abbia bisogno dei nostri ringraziamenti, ma perché ama che noi gli presentiamo dei nuovi titoli per farci dei nuovi benefici.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è ottima cosa l’abitudine diffusasi in tutta la Chiesa di cantare l’ultimo giorno dell’anno il <strong>canto del <em>Te Deum</em></strong> per ringraziare pubblicamente il Signore dei benefici impartitici durante l’anno e le anime fedeli al Signore non devono mancare a questo santo costume.</p>
<p style="text-align: justify;">Visitate infine in questo giorno una chiesa o cappella in cui la<a title="Madonna beata Vergine Maria" href="http://www.familiachristi.org/tag/vergine-maria/"><strong> Santa Vergine</strong></a> sia più particolarmente onorata per ringraziarla con maggior fervore dei tanti benefici che avete raggiunto sotto la sua protezione e consacratevi nuovamente al suo servizio. Non vi scordate dei <strong>Santi Angeli</strong>, in particolare del vostro <strong>Angelo Custode</strong> e mostrategli la vostra gratitudine. Ringraziate i Santi delle grazie che avete ricevuto da Dio per la loro intercessione e interessateli della vostra salute con la vostra riconoscenza. Fate abbondanti elemosine ai poveri, con l’intento di riparare a tante spese pazze che avete sacrificato ai vostri piaceri ed alla vostra vanità. Passate buona parte della sera in affettuosa adorazione al SS. Sacramento per riparare in qualche maniera a tante sere passate nell’inezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminate quest’anno tanto cristianamente quanto vorreste averlo trascorso e <strong>ringraziate il Signore</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Te Deum laudámus</strong></h3>
<p><em>Noi ti lodiamo, Dio *  </em><br />
<em> ti proclamiamo  Signore. </em><br />
<em> O eterno Padre, *  </em><br />
<em> tutta la terra ti adora. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> A te cantano gli angeli *  </em><br />
<em> e tutte le potenze dei cieli: </em><br />
<em> Santo, Santo, Santo *  </em><br />
<em> il Signore Dio dell&#8217;universo. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> I cieli e la terra *  </em><br />
<em> sono pieni della tua gloria. </em><br />
<em> Ti acclama il coro degli apostoli *  </em><br />
<em> e la candida schiera dei martiri; </em><br />
<em>   </em><br />
<em> le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * </em><br />
<em> la santa Chiesa proclama la tua gloria, </em><br />
<em> adora il tuo unico figlio, * </em><br />
<em> e lo Spirito Santo Paraclito. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> O Cristo, re della gloria, *  </em><br />
<em> eterno Figlio del Padre, </em><br />
<em> tu nascesti dalla Vergine Madre *  </em><br />
<em> per la salvezza dell&#8217;uomo. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Vincitore della morte, * </em><br />
<em> hai aperto ai credenti il regno dei cieli. </em><br />
<em> Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * </em><br />
<em> Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Soccorri i tuoi figli, Signore, * </em><br />
<em> che hai redento col tuo sangue prezioso. </em><br />
<em> Accoglici nella tua gloria * </em><br />
<em> nell&#8217;assemblea dei santi. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Salva il tuo popolo, Signore, * </em><br />
<em> guida e proteggi i tuoi figli. </em><br />
<em> Ogni giorno ti benediciamo, * </em><br />
<em> lodiamo il tuo nome per sempre. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Degnati oggi, Signore, *  </em><br />
<em> di custodirci senza peccato. </em><br />
<em> Sia sempre con noi la tua misericordia: *  </em><br />
<em> in te abbiamo sperato. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Pietà di noi, Signore, *  </em><br />
<em> pietà di noi. </em><br />
<em> Tu sei la nostra speranza, *  </em><br />
<em> non saremo confusi in eterno.</em></p>
<p><em>  </em></p>
<p><strong>Testo in latino:</strong></p>
<p><em>Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur. </em><br />
<em> Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur. </em><br />
<em> Tibi omnes ángeli, * </em><br />
<em> tibi cæli et univérsæ potestátes: </em><br />
<em> tibi chérubim et séraphim * </em><br />
<em> incessábili voce proclamant: </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Sanctus, * Sanctus, * Sanctus * </em><br />
<em> Dóminus Deus Sábaoth. </em><br />
<em> Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae. </em><br />
<em> Te gloriósus * Apostolórum chorus, </em><br />
<em> te prophetárum * laudábilis númerus, </em><br />
<em> te mártyrum candidátus * laudat exércitus. </em><br />
<em> Te per orbem terrárum * </em><br />
<em> sancta confitétur Ecclésia, </em><br />
<em> Patrem * imménsæ maiestátis; </em><br />
<em> venerándum tuum verum * et únicum Fílium; </em><br />
<em> Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Tu rex glóriæ, * Christe. </em><br />
<em> Tu Patris * sempitérnus es Filius. </em><br />
<em> Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, * </em><br />
<em> non horruísti Virginis úterum. </em><br />
<em> Tu, devícto mortis acúleo, * </em><br />
<em> aperuísti credéntibus regna cælórum. </em><br />
<em> Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris. </em><br />
<em> Iudex créderis * esse ventúrus. </em><br />
<em> Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, * </em><br />
<em> quos pretióso sánguine redemísti. </em><br />
<em> ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári. </em><br />
<em>   </em><br />
<em> Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * </em><br />
<em> et bénedic hereditáti tuæ. </em><br />
<em> Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum. </em><br />
<em> Per síngulos dies * benedícimus te; </em><br />
<em> et laudámus nomen tuum in sæculum, * </em><br />
<em> et in sæculum sæculi. </em><br />
<em> Dignáre, Dómine, die isto * </em><br />
<em> sine peccáto nos custodíre. </em><br />
<em> Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri. </em><br />
<em> Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * </em><br />
<em> quemádmodum sperávimus in te. </em><br />
<em> In te, Dómine, sperávi: * </em><br />
<em> non confúndar in ætérnum</em>.</p>
<hr />
<p>Tratto da: <em>Manuale di Filotea</em>, di Giuseppe Riva</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/ultimo-giorno-anno-te-deum/">Trascorrere santamente l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/ultimo-giorno-anno-te-deum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Andiamo fino a Betlemme&#8221;: Santa Messa dell&#8217;Aurora</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 00:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Messa]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=2194</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nella notte del 24 dicembre è ormai consuetudine per i membri dell’Opera Familia Christi, trattenersi fino al mattino per assistere alla seconda Messa del Natale, la Messa dell’Aurora. Raccolti intorno all’altare del Signore, gli appartenenti all’Opera e i loro amici si dispongono per la celebrazione più intima e forse più familiare dell’anno. Alcune foto della [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/">&#8220;Andiamo fino a Betlemme&#8221;: Santa Messa dell&#8217;Aurora</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella notte del 24 dicembre è ormai consuetudine per i membri dell’Opera Familia Christi, trattenersi fino al mattino per assistere alla <strong>seconda Messa del Natale, la <a title="Natale: messa dell'Aurora" href="http://www.familiachristi.org/messa-aurora-natale/">Messa dell’Aurora</a></strong>. Raccolti intorno all’altare del Signore, gli appartenenti all’Opera e i loro amici si dispongono per la celebrazione più intima e forse più familiare dell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune foto della celebrazione della <strong>Messa dell&#8217;Aurora</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-19.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2195" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-19-300x200.jpg" alt="natale-2015 (1)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2196" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-21-300x200.jpg" alt="natale-2015 (2)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-31.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2197" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-31-300x200.jpg" alt="natale-2015 (3)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-41.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2198" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-41-300x200.jpg" alt="natale-2015 (4)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-51.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2199" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-51-300x200.jpg" alt="natale-2015 (5)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-61.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2200" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-61-300x200.jpg" alt="natale-2015 (6)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-71.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2201" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-71-300x200.jpg" alt="natale-2015 (7)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-81.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2202" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-81-200x300.jpg" alt="natale-2015 (8)" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-91.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2203" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-91-200x300.jpg" alt="natale-2015 (9)" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-101.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2204" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-101-300x200.jpg" alt="natale-2015 (10)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-111.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2205" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-111-300x200.jpg" alt="natale-2015 (11)" width="300" height="200" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/">&#8220;Andiamo fino a Betlemme&#8221;: Santa Messa dell&#8217;Aurora</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Santa Messa della notte di Natale</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 00:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Messa]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=2174</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nella notte della Vigilia di Natale festeggiamo la nascita del Salvatore riuniti nella Messa di mezzanotte. Come ogni anno, l’Opera Familia Christi tutta, si dà appuntamento per celebrare la splendida liturgia natalizia contemplando il mistero dell’Incarnazione. Affrettati, non tardare, Signore Gesù: la tua venuta dia conforto e speranza a coloro che confidano nel tuo amore [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/">Santa Messa della notte di Natale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella notte della<strong> Vigilia di <a href="http://www.familiachristi.org/tag/natale/" target="_blank">Natale</a></strong> festeggiamo la nascita del Salvatore riuniti nella Messa di mezzanotte.<br />
Come ogni anno, l’Opera Familia Christi tutta, si dà appuntamento per celebrare la splendida <strong><a href="http://www.familiachristi.org/category/celebrazioni-liturgiche/" target="_blank">liturgia </a>natalizia</strong> contemplando il <strong>mistero dell’Incarnazione</strong>.</p>
<p><em>Affrettati, non tardare, Signore Gesù:<br />
la tua venuta dia conforto e speranza<br />
a coloro che confidano nel tuo amore misericordioso</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune foto della Santa Messa</p>
<p><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2175" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-1-300x200.jpg" alt="natale-2015 (1)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2176" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-2-300x200.jpg" alt="natale-2015 (2)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2177" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-3-300x200.jpg" alt="natale-2015 (3)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2178" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-4-300x200.jpg" alt="natale-2015 (4)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2179" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-5-300x200.jpg" alt="natale-2015 (5)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2180" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-6-300x200.jpg" alt="natale-2015 (6)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2181" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-7-300x200.jpg" alt="natale-2015 (7)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-8.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2182" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-8-300x200.jpg" alt="natale-2015 (8)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2183" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-9-300x200.jpg" alt="natale-2015 (9)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2184" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-10-300x200.jpg" alt="natale-2015 (10)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2185" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-11-300x200.jpg" alt="natale-2015 (11)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-12.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2186" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-12-300x200.jpg" alt="natale-2015 (12)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-13.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2187" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-13-300x200.jpg" alt="natale-2015 (13)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-14.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2188" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-14-300x200.jpg" alt="natale-2015 (14)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-15.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2189" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-15-300x200.jpg" alt="natale-2015 (15)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-16.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2190" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-16-300x200.jpg" alt="natale-2015 (16)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-17.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2191" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-17-300x200.jpg" alt="natale-2015 (17)" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-18.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2192" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/natale-2015-18-300x200.jpg" alt="natale-2015 (18)" width="300" height="200" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/">Santa Messa della notte di Natale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/storia-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/storia-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2015 16:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Prosper Guéranger]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=1490</guid>
		<description><![CDATA[<p>Capitolo Primo Storia del tempo di Natale Diamo il nome di Tempo di Natale ai quaranta giorni che vanno dalla Natività di Nostro Signore (25 dicembre) alla Purificazione della Santa Vergine (2 febbraio). Questo periodo forma, nell&#8217;Anno Liturgico, un tutto speciale, come l&#8217;Avvento, la Quaresima, il Tempo Pasquale, ecc. Vi domina completamente la celebrazione d&#8217;uno [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/storia-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/">Storia del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Capitolo Primo</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Storia del tempo di Natale</h2>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/natività-giotto.jpg"><img class="alignleft wp-image-1491 size-medium" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/natività-giotto-298x300.jpg" alt="natività-giotto" width="298" height="300" /></a>Diamo il nome di <a title="Tempo di Natale" href="http://www.familiachristi.org/tag/natale/" target="_blank">Tempo di Natale</a> ai <strong>quaranta giorni che vanno dalla Natività di Nostro Signore</strong> (25 dicembre) <strong>alla Purificazione della <a title="Beata Vergine Maria" href="http://www.familiachristi.org/tag/vergine-maria/" target="_blank">Santa Vergine </a>(2 febbraio)</strong>. Questo periodo forma, nell&#8217;Anno Liturgico, un tutto speciale, come l&#8217;<a title="Avvento" href="http://www.familiachristi.org/tag/avvento/" target="_blank">Avvento</a>, la <a title="Quaresima" href="http://www.familiachristi.org/tag/quaresima/" target="_blank">Quaresima</a>, il Tempo Pasquale, ecc. Vi domina completamente la celebrazione d&#8217;uno stesso mistero, e né le feste dei Santi che si susseguono in questa stagione, né l&#8217;occorrenza abbastanza frequente della Settuagesima con i suoi colori tristi, sembrano distrarre la Chiesa dal gaudio immenso che le hanno <a title="Messa dell'Aurora o dei Pastori" href="http://www.familiachristi.org/messa-aurora-pastori/" target="_blank">evangelizzato gli Angeli</a> (Lc 2,10) nella notte radiosa così a lungo attesa dal genere umano, e la cui<a title="Liturgia e celebrazioni liturgiche della Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/category/celebrazioni-liturgiche/" target="_blank"> commemorazione liturgica</a> è stata preceduta dalle quattro settimane che formano l&#8217;Avvento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;usanza</strong> di celebrare con quaranta giorni di festa o di memoria speciale la solennità della Nascita del Salvatore<strong> è fondata sul santo Vangelo</strong> stesso, che ci riferisce come la purissima Maria, trascorsi quaranta giorni nella contemplazione del dolce frutto della sua gloriosa maternità, si recò al tempio per compiervi, nell&#8217;umiltà più perfetta, tutto ciò che la legge prescriveva a tutte le donne d&#8217;Israele quando fossero diventate madri.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>commemorazione della Purificazione di Maria</strong> è dunque indissolubilmente legata a quella della Nascita stessa del Salvatore; e l&#8217;usanza di celebrare questi santi e lieti quaranta giorni sembra risalire ad una remota antichità della Chiesa. Innanzitutto, per ciò che riguarda la Natività del Salvatore il 25 dicembre, san Giovanni Crisostomo, nella sua omelia su tale Festa, pensa che gli Occidentali l&#8217;avessero fin dall&#8217;origine celebrata in questo giorno. Si ferma anche a giustificare questa tradizione, facendo osservare che la Chiesa Romana aveva avuto tutti i modi di conoscere il vero giorno della nascita del Salvatore, poiché gli atti del censimento eseguito per ordine di Augusto in Giudea si conservavano negli archivi pubblici di Roma. Il santo Dottore propone un secondo argomento, ricavato dal Vangelo di san Luca, facendo notare che, secondo lo scrittore sacro, dovette essere nel digiuno del mese di settembre che il sacerdote Zaccaria ebbe nel tempio la visione in seguito alla quale la sposa Elisabetta concepì san Giovanni Battista: donde consegue che la santissima Vergine Maria avendo essa pure, secondo il racconto dello stesso san Luca, ricevuto la visita dell&#8217;Arcangelo Gabriele e concepito il Salvatore del mondo al sesto mese della gravidanza di Elisabetta, cioè in marzo, doveva partorirlo nel mese di dicembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Chiese d&#8217;Oriente, tuttavia, non cominciarono se non nel quarto secolo a celebrare la Natività di Nostro Signore nel mese di dicembre. Fino allora l&#8217;avevano celebrata ora il 6 gennaio, confondendola, sotto il nome generico di Epifania, con la Manifestazione del Salvatore ai Gentili nella persona dei Magi, ora &#8211; secondo la testimonianza di Clemente Alessandrino &#8211; il 25 del mese Pachon (15 maggio), o il 25 del mese Pharmuth (20 aprile). San Giovanni Crisostomo nell&#8217;omelia che abbiamo citata, e che egli pronunciò nel 386, attesta che l&#8217;usanza di celebrare con la Chiesa Romana la Nascita del Salvatore il 25 dicembre datava appena da dieci anni nella Chiesa d&#8217;Antiochia. Questo cambiamento sembra essere stato intimato dall&#8217;autorità della Sede Apostolica, alla quale venne ad aggiungersi, verso la fine del quarto secolo, un editto degli Imperatori Teodosio e Valentiniano, che decretava la distinzione delle due feste della Natività e dell&#8217;Epifania. La sola Chiesa scismatica d&#8217;Armenia ha conservato l&#8217;usanza di celebrare il 6 gennaio il duplice mistero; e ciò senza dubbio perché quella nazione era indipendente dall&#8217;autorità degli Imperatori, e fu molto presto sottratta dallo scisma e dall&#8217;eresia agli influssi della Chiesa Romana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La festa della Purificazione della Santa Vergine,</strong> che chiude i quaranta giorni di Natale, è una delle quattro più antiche feste di Maria: avendo fondamento nel racconto stesso del Vangelo, è possibile che sia stata celebrata fin dai primi secoli del Cristianesimo. Ma per ciò che riguarda la Chiesa orientale, non vi troviamo definitivamente stabilita la festa del 2 febbraio se non sotto l&#8217;impero di Giustiniano, nel VI secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ora passiamo a considerare il <strong>carattere del tempo di Natale nella Liturgia Latina</strong>, siamo in grado di riconoscere che questo tempo è dedicato in special modo alla letizia che suscita in tutta la Chiesa la venuta del Verbo divino nella carne, e particolarmente consacrato alle lodi dovute alla purissima Maria per l&#8217;onore della sua maternità. Questo duplice pensiero d&#8217;un Dio figlio e d&#8217;una Madre vergine si trova espresso ad ogni istante nelle preghiere e nelle usanze della Liturgia.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, nei giorni di Domenica e in tutte le feste che non sono di rito doppio, per l&#8217;intera durata di questi quaranta giorni, la Chiesa ricorda la feconda verginità della Madre di Dio, con tre Orazioni nella celebrazione del santo Sacrificio. Negli stessi giorni, alle Laudi e ai Vespri, implora il suffragio di Maria, proclamando altamente la sua qualità di Madre di Dio e la purezza inviolabile che resta in lei anche dopo il parto. Infine, l&#8217;usanza di terminare ogni Ufficio con la solenne Antifona del monaco Ermanno Contratto in lode della Madre del Redentore, continua fino al giorno stesso della Purificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono le manifestazioni d&#8217;amore e di venerazione con le quali la Chiesa, onorando il Figlio nella Madre, testimonia la sua religiosa letizia nella stagione dell&#8217;Anno Liturgico che designiamo con il nome di Tempo di Natale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sanno che il Calendario Ecclesiastico contiene fino a sei domeniche dopo l&#8217;Epifania, per gli anni in cui la festa di Pasqua tocca i limiti estremi nel mese di aprile. I quaranta giorni dal Natale alla Purificazione racchiudono talvolta fino a quattro di queste domeniche. Spesso non ne contengono che due, e talvolta perfino una sola, quando l&#8217;anticipazione della Pasqua in alcuni anni costringe a far risalire a Gennaio la Domenica di Settuagesima, e anche quella di Sessagesima. Nulla tuttavia è stato innovato, come abbiamo detto, nei riti di questi lieti quaranta giorni, fuorché il colore viola e l&#8217;omissione dell&#8217;Inno angelico, nelle domeniche che precedono la Quaresima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La santa Chiesa onora</strong>,<strong> per tutto il corso del Tempo di Natale,</strong> con una religiosità particolare,<strong> il mistero dell&#8217;Infanzia del Salvatore.</strong> Ma quando il corso del Calendario, anche negli anni in cui la festa di Pasqua è più inoltrata, da meno di sei domeniche per la celebrazione dell&#8217;intera opera della nostra salvezza, cioè dal Natale alla Pentecoste, obbliga la stessa Chiesa ad anticipare, nelle letture del Santo Vangelo, i fatti della vita attiva di Cristo. La liturgia non resta tuttavia meno fedele nel ricordarci le bellezze del divino Bambino e la gloria incomunicabile della Madre sua, fino al giorno in cui verrà a presentarlo al tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">I Greci fanno anche, nei loro Uffici, frequenti Memorie della maternità di Maria, per tutto questo tempo; ma hanno soprattutto una speciale venerazione per i dodici giorni che vanno dalla festa di Natale a quella dell&#8217;Epifania: periodo designato nella loro Liturgia sotto il nome di Dodecameron. In questo periodo, essi non osservano alcuna astinenza dalla carne; e gli Imperatori d&#8217;Oriente avevano perfino stabilito che, per il rispetto dovuto a un sì grande mistero, fossero proibite le opere servili, e i tribunali stessi vacassero fino al 6 gennaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono le particolarità storiche e i fatti positivi che servono a determinare il carattere speciale di quella seconda parte dell&#8217;Anno Liturgico che designiamo con il nome di Tempo di Natale. Il capitolo seguente svolgerà le intenzioni mistiche della Chiesa, in questo periodo così caro alla pietà dei suoi figli.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">da: dom Prosper Guéranger, L&#8217;anno liturgico. &#8211; I. <a title="Avvento" href="http://www.familiachristi.org/tag/avvento/" target="_blank">Avvento</a> &#8211; Natale &#8211; Quaresima &#8211; Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 93-96</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="“Andiamo fino a Betlemme”: Santa Messa dell’Aurora" href="http://www.familiachristi.org/natale-2015-messa-aurora/" target="_blank">Santa Messa dell&#8217;Aurora</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Santa Messa della notte di Natale" href="http://www.familiachristi.org/messa-natale-2015/" target="_blank">Santa Messa della notte di Natale</a></p>
<p><a title="Mistica del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Mistica del tempo di Natale</a></p>
<p><a title="Pratica del tempo di Natale: di Dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Pratica del tempo di Natale</a></p>
<p><a title="La Novena di Natale dell’Opera Familia Christi" href="http://www.familiachristi.org/novena-natale-2014/" target="_blank">La novena in preparazione al Santo Natale</a></p>
<p><a title="Storia dell’Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/storia-avvento-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Storia dell’Avvento</a></p>
<p><a title="Mistica dell’Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/mistica-avvento-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Mistica dell’Avvento</a></p>
<p><a title="Pratica dell’Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/pratica-avvento-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Pratica dell’Avvento</a></p>
<p><a title="I Domenica di Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/i-domenica-avvento-dom-gueranger/" target="_blank">Prima Domenica di Avvento</a></p>
<p><a title="II Domenica di Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/seconda-domenica-avvento-prosper-gueranger/" target="_blank">Seconda Domenica di Avvento</a></p>
<p><a title="III Domenica di Avvento, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/terza-domenica-avvento-dom-prosper-gueranger/" target="_blank">Terza Domenica di Avvento</a></p>
<p><a title="IV Domenica di Avvento: di Dom Prosper Gueranger" href="http://www.familiachristi.org/quarta-domenica-avvento-dom-gueranger-anno-liturgico/" target="_blank">Quarta Domenica di Avvento</a></p>
<p><a title="Novena all’Immacolata Concezione e antico Stellario" href="http://www.familiachristi.org/novena-mmacolata-concezione-stellario/" target="_blank">Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/storia-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/">Storia del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/storia-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venite adoremus: la Novena di Natale 2015</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/novena-di-natale-2015/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/novena-di-natale-2015/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2015 07:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[novene]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=2150</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ormai prossimi alle solenni celebrazioni della nascita del Signore Gesù, l&#8217;Opera Familia Christi si prepara con la tradizionale devozione della Novena di Natale. L’Opera Familia Christi fa sua questa pia pratica da anni, promuovendone la diffusione e impegnandosi a offrirne la liturgia nella Chiesa. I membri dell&#8217;Opera curano la realizzazione del servizio liturgico e canoro affinché la [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/novena-di-natale-2015/">Venite adoremus: la Novena di Natale 2015</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ormai prossimi alle solenni celebrazioni della nascita del Signore Gesù, l&#8217;Opera Familia Christi si prepara con la tradizionale devozione della <a title="Novena di Natale" href="http://www.familiachristi.org/novena-natale/" target="_blank"><strong>Novena di Natale</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Opera Familia Christi fa sua questa pia pratica da anni, promuovendone la diffusione e impegnandosi a offrirne la <a title="Liturgia celebrazioni liturgiche" href="http://www.familiachristi.org/category/celebrazioni-liturgiche/" target="_blank">liturgia</a> nella Chiesa. I membri dell&#8217;Opera curano la realizzazione del servizio liturgico e canoro affinché la preghiera sia anche espressione di bellezza. Questa, in quanto manifestazione dello splendore della Verità che è Cristo stesso, è strumento all’umana finitezza per ricondurre lo sguardo del cuore dal creato al Creatore. E&#8217; così occasione per offrire a tutti coloro che desiderano partecipare una buona preparazione al<a title="Natale" href="http://www.familiachristi.org/tag/natale/" target="_blank"><strong> Santo Natale</strong></a> del Signore!</p>
<p style="text-align: justify;">La celebrazione seguirà la tradizionale <strong>forma latina in gregoriano</strong> con il <strong>canto delle Profezie</strong>. Al termine della predicazione, verrà impartita la Solenne Benedizione Eucaristica. Faranno corona tradizionali <strong>canti polifonici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Attendiamo tutti coloro che desiderano partecipare a questo momento di preghiera e di preparazione imminente al Santo Natale!</p>
<p><strong>Orari</strong>:<br />
– dal 16 al 23 dicembre, alle ore 21.15 presso la Parrocchia di San Salvatore in Lauro, piazza di San Salvatore in Lauro, Roma</p>
<p>&#8211; il 24 dicembre,  alle ore 12.00 presso la Parrocchia di San Salvatore in Lauro</p>
<p><strong>Informazioni</strong>:<br />
segreteria@familiachristi.org</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/novena-natale-2015.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2151" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/novena-natale-2015.jpg" alt="novena natale 2015" width="541" height="766" /></a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/novena-di-natale-2015/">Venite adoremus: la Novena di Natale 2015</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/novena-di-natale-2015/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo&#8221;: meditazioni di Tommasina Alfieri</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/meditazioni-vangelo-matteo-alfieri/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/meditazioni-vangelo-matteo-alfieri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 22:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Tommasina Alfieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=2137</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dalle meditazioni di Tommasina Alfieri sui Vangeli. In questo tempo di attesa del Natale del Signore, vi invitiamo alla lettura di una breve meditazione della Professoressa Alfieri. In essa la fondatrice della nostra Opera si sofferma su un brano del Vangelo di Matteo (2,2): i  Magi, &#8220;venuti per adorarlo&#8221;, cercano il Signore. &#160; E domandavano: “Dov’è il [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/meditazioni-vangelo-matteo-alfieri/">&#8220;Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo&#8221;: meditazioni di Tommasina Alfieri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dalle meditazioni di <a title="Tommasina Alfieri" href="http://www.familiachristi.org/tommasina-alfieri/" target="_blank"><strong>Tommasina Alfier</strong>i</a> sui Vangeli.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo tempo di attesa del <strong>Natale del Signore</strong>, vi invitiamo alla lettura di una breve meditazione della Professoressa Alfieri. In essa la fondatrice della nostra Opera si sofferma su un brano del <strong>Vangelo di Matteo</strong> (2,2): i  Magi, &#8220;venuti per adorarlo&#8221;, cercano il Signore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="text-align: right;"><em>E domandavano: “Dov’è il Re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo</em></h5>
<p style="text-align: right;">(Mt 2,2)</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/nativita.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2138" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2015/12/nativita-300x211.jpg" alt="nativita" width="300" height="211" /></a>Dove è nato il Re dei Giudei? È l’interrogativo alla fine di una lunga attesa vigilante. È l’interrogativo, però, di chi cammina per arrivare: di chi ha già fatto una scelta, ha deciso di partire, ha lasciato e si è messo in<em> viaggio</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un interrogativo da seduti. Noi abbiamo, spesso, una Fede piena di interrogativi ma da fermi, cioè senza aver <em>lasciato</em> per <em>trovare</em> e senza <em>camminare</em> per <em>arrivare.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo i nostri interrogativi rimangono duri e non si <em>sciolgono</em> in un incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte è l’interesse che muove. Che noi si abbia troppi interessi e non quello supremo: trovarLo? Alla fine della vita di Nostro Signore, nell’orto degli ulivi una donna, anch’essa, chiese dove era, dove era stato messo il Signore.  E cercandoLo, Lo trovò Risorto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si trova il Signore a Betlemme come non Lo si trova nell’Orto se non si cammina cercandoLo e vedendoLo, a tutti i costi, trovare. Che forse noi ci si illuda di averLo trovato “a sufficienza”?</p>
<p style="text-align: justify;">Signore dove sei? Dove ti hanno messo? La tua Vergine Madre, nella mangiatoia… e sei tutta dolcezza a guardarti…. Le pie donne nel sepolcro… e sei tutto sangue a guardarti.</p>
<div id="attachment_489" style="width: 185px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/01/tommasina-alfieri1.jpg"><img class="  wp-image-489" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/01/tommasina-alfieri1-250x300.jpg" alt="tommasina-alfieri" width="175" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Tommasina Alfieri</p></div>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo con raddoppiata devozione Maria SS.ma: trovata Lei troveremo sul suo grembo il Signore. Essa è la stella che accompagna e guida la <em>ricerca per trovarLo</em>. “Siamo venuti per adorarLo”. Il motivo del viaggio è chiaro: trovarLo e adorarLo…</p>
<p style="text-align: justify;">Adorazione! Una parola che concentra, che determina un rapporto ed interiormente lo stabilisce per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">AdorarLo: non è un gesto, un riconoscimento esteriore obbligatorio per l’estrema piccolezza che viene dinnanzi all’estrema grandezza… è la soluzione di un atto di Fede che diventa Amore e bisogno di offerta, di lode, di contraccambio al Signore grandissimo ed amorosissimo, Creatore e Padre, Redentore ed Amico.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi lo sappiamo ora, ancor più e meglio dei Magi!</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Fonte: T. Alfieri, <em>Ascoltando il Signore</em>, Centena, Roma 2002, p. 9-10</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/meditazioni-vangelo-matteo-alfieri/">&#8220;Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo&#8221;: meditazioni di Tommasina Alfieri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/meditazioni-vangelo-matteo-alfieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pratica del tempo di Natale: di Dom Prosper Guéranger</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 13:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Prosper Guéranger]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=1499</guid>
		<description><![CDATA[<p>Capitolo Terzo Pratica del tempo di Natale Imitare la Chiesa È giunto il momento in cui l&#8217;anima fedele sta per raccogliere il frutto degli sforzi che ha compiuti durante il periodo laborioso dell&#8217;Avvento, per preparare una dimora al Figlio di Dio che vuol nascere in essa. Il giorno delle nozze dell&#8217;Agnello è giunto, la Sposa [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/">Pratica del tempo di Natale: di Dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Capitolo Terzo</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Pratica del tempo di Natale</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imitare la Chiesa</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/messa-pastori-aurora-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1479" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/messa-pastori-aurora-11-300x199.jpg" alt="messa-pastori-aurora (11)" width="300" height="199" /></a>È giunto il momento in cui l&#8217;anima fedele sta per raccogliere il frutto degli sforzi che ha compiuti durante il periodo laborioso dell&#8217;<a title="Avvento" href="http://www.familiachristi.org/tag/avvento/" target="_blank">Avvento</a>, per preparare una dimora al Figlio di Dio che vuol nascere in essa. <strong>Il giorno delle nozze dell&#8217;Agnello è giunto</strong>, la Sposa si è preparata (Ap 19,7). Ora, la Sposa è la santa Chiesa; la Sposa è ogni anima fedele. L&#8217;inesauribile Signore si dà completamente e con particolare tenerezza, a tutto il suo gregge e a ciascuna delle pecorelle del gregge. Quali abiti vestiremo per andare incontro allo Sposo? Quali perle, quali gioielli adorneranno le anime nostre in questo fortunato incontro? La Santa Chiesa <strong>nella Liturgia</strong>, ci istruisce a questo riguardo; e non possiamo far di meglio che imitarla in tutto, poiché essa è sempre accetta, ed essendo la Madre nostra, dobbiamo ascoltarla sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma prima di parlare della mistica Venuta del Verbo nelle anime, prima di narrare i segreti di questa sublime familiarità del Creatore e delle creature, indichiamo innanzitutto, con la Chiesa, gli omaggi che la natura umana e ciascuna delle nostre anime deve offrire al divino Bambino che il cielo ci ha dato come una benefica rugiada. Durante l&#8217;Avvento, ci siamo uniti ai santi dell&#8217;Antica Alleanza per implorare la venuta del Messia Redentore; ora che egli è disceso, consideriamo quali omaggi sia giusto offrirgli.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Adorazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa, in questo sacro tempo, offre al Dio Bambino il tributo delle sue profonde adorazioni, i trasporti delle sue gioie ineffabili, l&#8217;omaggio d&#8217;una riconoscenza senza limiti, la tenerezza d&#8217;un amore che non ha l&#8217;uguale. I quali sentimenti &#8211; adorazione, gioia, riconoscenza e amore &#8211; formano anche l&#8217;insieme degli omaggi che ogni anima fedele deve offrire all&#8217;Emmanuele nella sua culla. Le preghiere della Liturgia ne daranno l&#8217;espressione più pura e più completa; ma penetriamo la natura di questi sentimenti onde meglio concepirli e appropriarci ancor più intimamente la forma sotto la quale la santa Chiesa li esprime.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo dovere da compiere presso la culla del Salvatore è quello dell&#8217;<strong>adorazione</strong>. L&#8217;adorazione è il primo atto di religione; ma si può dire che, nel mistero della Natività, tutto sembra contribuire a rendere questo dovere ancora più santo. In cielo, gli Angeli si velano il volto e si annientano davanti al trono di Dio; i ventiquattro seniori abbassano continuamente i loro diademi dinanzi alla maestà dell&#8217;Agnello: che faremo noi peccatori, indegne membra della tribù riscattata, quando Dio stesso si presenta a noi umiliato e annientato per noi? Quando, per il più sublime rovesciamento, i doveri della creatura verso il Creatore sono adempiuti dal Creatore stesso? Quando il Dio eterno s&#8217;inchina, non più solo davanti alla maestà infinita, ma dinanzi all&#8217;uomo peccatore?</p>
<p style="text-align: justify;">È dunque giusto che alla vista di sì meraviglioso spettacolo ci sforziamo di offrire, con le nostre profonde adorazioni, al Dio che si umilia per noi, almeno qualcosa di quanto il suo amore per l&#8217;uomo e la sua fedeltà alle disposizioni del Padre gli sottrae. È necessario che sulla terra imitiamo, per quanto ci è possibile, i sentimenti degli angeli nel cielo, e non ci accostiamo al divino Bambino senza presentargli innanzitutto l&#8217;incenso d&#8217;una adorazione sincera, la protesta della nostra dipendenza, e infine l&#8217;omaggio di annientamento .dovuto a quella Maestà infinita, tanto più degna del nostro rispetto in quanto è per noi stessi che si umilia. Guai dunque a noi se, resi troppo familiari dalla apparente debolezza del divino Bambino, dalla dolcezza stessa delle sue carezze, pensiamo di poter tralasciare qualcosa di questo primo e più importante dovere, e dimenticare per un momento ciò che è lui e ciò che siamo noi!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esempio della purissima Maria servirà potentemente a mantenere in noi l&#8217;umiltà. Maria davanti a Dio fu umile prima di essere Madre; divenuta Madre, diviene ancora più umile davanti al suo Dio e al suo Figlio. Noi dunque, vili creature, peccatori mille volte graziati, adoriamo con tutte le nostre forze Colui che da tanta altezza, discende fino alla nostra bassezza e sforziamoci di indennizzarlo, con il nostro abbassamento, della sua mangiatoia, delle sue fasce, dell&#8217;eclissi della sua gloria. Tuttavia, cercheremo invano di scendere fino al livello della sua umiltà; bisognerebbe essere Dio per raggiungere le umiliazioni di Dio.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La Gioia</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La santa Chiesa non si limita ad offrire al Dio Bambino il tributo delle sue profonde adorazioni; il mistero dell&#8217;Emmanuele, del Dio con noi, è per essa la fonte di una ineffabile gioia. Il rispetto dovuto a Dio si concilia mirabilmente, nei suoi sublimi cantici, con la gioia che hanno raccomandata gli Angeli. Si compiace di imitare la letizia dei pastori che vennero solleciti ed esultanti a Betlemme (Lc 2,16), e anche la gioia dei Magi quando, nell&#8217;uscire da Gerusalemme; videro nuovamente la stella (Mt 2,10). Da ciò deriva che tutta la cristianità, avendolo compreso, celebra la Nascita divina con canti lieti e popolari, conosciuti sotto il nome di Pastorali.</p>
<p style="text-align: justify;">Uniamoci, o cristiani, a questa gioia esultante; non è più tempo di sospirare, ne di versare lacrime: Ecco ci è nato un pargolo (Is 9,6). Colui che aspettavamo è finalmente venuto, ed è venuto per abitare con noi. Quanto è stata lunga l&#8217;attesa, tanto inebriante è la felicità del possesso. Verrà presto il giorno in cui il Bambino che oggi nasce, diventato uomo, sarà l&#8217;uomo dei dolori. Allora patiremo can lui; ora bisogna che godiamo della sua venuta, e cantiamo presso la sua culla con gli Angeli. Questi quaranta giorni passeranno presto; accettiamo a cuore aperto la gioia che ci viene dall&#8217;alto come un dono celeste. La divina Sapienza ci insegna che il cuore del giusto è in continua festa (Prov 15,16) perché in esso vi è la Pace: ora, in questi giorni ci è arrecata sulla terra la Pace, la Pace agli uomini di buona volontà.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La Riconoscenza</h3>
<p style="text-align: justify;">A questa mistica e deliziosa gioia viene ad unirsi quasi di per sé il sentimento della riconoscenza verso Colui che, senza essere fermato dalla nostra indegnità né trattenuto dai riguardi dovuti alla suprema Maestà, ha voluto scegliersi una madre tra le figlie degli uomini, una culla in una stalla: tanto aveva a cuore di affrettare l&#8217;opera della nostra salvezza, di evitare tutto ciò che potesse ispirarci qualche timore o qualche timidità nei suoi riguardi, di incoraggiarci con il suo divino esempio nella via dell&#8217;umiltà in cui è necessario che camminiamo per risalire al cielo donde il nostro orgoglio ci ha fatti cadere.</p>
<p style="text-align: justify;">Riceviamo dunque con cuore commosso questo dono prezioso d&#8217;un Bambino liberatore. È il Figlio unigenito del Padre, di quel Padre che ha tanto amato il mondo da sacrificare il proprio Figlio (Gv 3,16); è quello stesso Figlio unigenito che ratifica pienamente la volontà del Padre suo, e che viene a offrirsi per noi perché vuole (Is 53,7). Forse che nel darcelo &#8211; dice l&#8217;Apostolo &#8211; il Padre non ci ha dato tutto con lui? (Rm 8,32). O dono inestimabile! Quale gratitudine potremmo offrire noi che possa uguagliare tanto beneficio, quando, dal profondo della nostra miseria, siamo incapaci di apprezzarne perfino il valore? Dio solo e il divino Bambino che dalla culla ne custodisce il segreto, sa quello che ci dona in questo mistero.</p>
<h3 style="text-align: justify;">L&#8217;amore</h3>
<p style="text-align: justify;">Ma, se la riconoscenza è sproporzionata al beneficio, chi dunque soddisfarà il debito? L&#8217;amore soltanto potrà farlo, poiché, per quanto finito, almeno non si misura e può crescere sempre. Perciò la santa Chiesa, davanti alla mangiatoia, dopo aver adorato, ringraziato, si sente presa da una indicibile tenerezza e dice: Come sei bello, o mio diletto! (Ct 1,15). Quanto è dolce alla mia vista il tuo sorgere, o divino Sole di giustizia! Quanto il tuo calore è vivificante per il mio cuore! Come è sicuro il tuo trionfo sulla mia anima, poiché tu l&#8217;attacchi con le armi della debolezza, dell&#8217;umiltà e dell&#8217;infanzia! Tutte le parole si cambiano in parole d&#8217;amore; e l&#8217;adorazione, la lode, il ringraziamento non sono nei suoi Cantici che l&#8217;espressione cangiante e intima dell&#8217;amore che trasforma tutti i suoi sentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche noi, o cristiani, seguiamo la Chiesa Madre nostra, e portiamo i nostri cuori all&#8217;Emmanuele! I Pastori gli offrono la loro semplicità, i Magi gli portano ricchi doni; gli uni e gli altri ci insegnano che nessuno deve comparire davanti al divino Bambino senza offrirgli un dono degno di lui. Ora, teniamolo bene presente: egli disdegna ogni altro tesoro fuorché quello che è venuto a cercare. L&#8217;amore lo fa discendere dal cielo; commiseriamo il cuore che non gli restituisce l&#8217;amore!</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono dunque gli omaggi che le anime nostre debbono presentare a Gesù Cristo in questa prima Venuta in cui egli viene nella carne e nell&#8217;infermità &#8211; come dice san Bernardo &#8211; non per giudicare il mondo ma per salvarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto riguarda la Venuta nella gloria e nella maestà terribile dell&#8217;ultimo giorno, l&#8217;abbiamo meditato abbastanza durante le settimane dell&#8217;Avvento. Il timore dell&#8217;ira futura avrebbe dovuto risvegliare i nostri cuori dal sonno in cui giacevano e prepararli nell&#8217;umiltà a ricevere la visita del Salvatore in questa Venuta intermedia che si compie segretamente nell&#8217;intimo delle anime, e di cui ci resta ancora da narrare l&#8217;ineffabile mistero.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La Vita illuminativa</h3>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo mostrato altrove come il tempo dell&#8217;Avvento appartenga a quel periodo della vita spirituale che la Teologia Mistica designa con il nome di Vita purgativa, e durante la quale l&#8217;anima si di stacca dal peccato e dai legami del peccato, per il timore dei giudizi di Dio, mediante la mortificazione e la lotta corpo a corpo contro la concupiscenza. Noi supponiamo dunque che ogni anima fedele abbia attraversato questa valle d&#8217;amarezza, per essere ammessa al banchetto a cui la Chiesa, per bocca del Profeta Isaia, convoca tutti i popoli nel nome del Signore, nel giorno in cui si deve cantare: Ecco il nostro Dio: l&#8217;abbiamo aspettato, ed egli viene finalmente a salvarci; abbiamo sopportato il suo ritardo; esultiamo di gioia nella salvezza che egli ci arreca (Sabato della seconda settimana di Avvento). È anche giusto dire che, come vi sono nella casa del Padre celeste parecchie dimore (Gv 14,2), così in questa grande solennità, la Chiesa vede tra la moltitudine dei suoi figli che si stringono in questi giorni alla tavola dove si distribuisce il Pane di vita, una grande varietà di sentimenti e di disposizioni. Gli uni erano morti alla grazia, e i soccorsi del sacro tempo dell&#8217;Avvento li hanno fatti rivivere; gli altri, che già vivevano, hanno con i loro sospiri ravvivato il proprio amore, e l&#8217;entrata in Betlemme è stata per essi come un rinnovamento della vita divina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, ogni anima introdotta in Betlemme, cioè nella Casa del Pane unita a Colui che è la Luce del mondo (Gv 14,2), non cammina più nelle tenebre. Il mistero di Natale è un mistero di illuminazione, e la grazia che produce nell&#8217;anima nostra la stabilisce, se essa è fedele, in quel secondo stato della vita mistica che è chiamato Vita illuminativa. D&#8217;ora in poi non abbiamo più da affliggerci nell&#8217;attesa del Signore; egli è venuto, ci ha illuminati, e la sua luce non si spegne più. Deve anzi crescere man mano che l&#8217;Anno Liturgico si svilupperà. Che possiamo riflettere il più fedelmente possibile nelle anime nostre il progresso di questa luce, e pervenire con il suo aiuto al bene dell&#8217;unione divina che corona insieme l&#8217;Anno Liturgico e l&#8217;anima santificata da esso!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma nel mistero di Natale e dei quaranta giorni della Nascita, la luce è ancora proporzionata alla nostra debolezza. È senza dubbio il Verbo, la Sapienza del Padre, che ci si propone a conoscere e ad imitare; ma questo Verbo, questa Sapienza appaiono sotto le sembianze dell&#8217;infanzia. Nulla dunque ci impedisca di avvicinarci. Non è un trono, ma una culla; non è un palazzo, ma una stalla; non si tratta ancora di fatiche, di sudori, di croce e di sepolcro; meno ancora di gloria e di trionfo; non si tratta che di dolcezza, di silenzio e di semplicità. Avvicinatevi dunque &#8211; ci dice il Salmista &#8211; e sarete illuminati (Sal 33,6).</p>
<p style="text-align: justify;">Chi potrebbe degnamente narrare il mistero dell&#8217;infanzia di Cristo nelle anime, e dell&#8217;infanzia delle anime in Cristo? Questo duplice mistero che si compie in questo sacro tempo è stato reso meravigliosamente da san Leone nel suo sesto Sermone sulla Natività del Salvatore, quando dice: &#8220;Benché l&#8217;infanzia che la maestà del Figlio di Dio non ha disdegnata abbia successivamente lasciato il posto all&#8217;età dell&#8217;uomo perfetto, e dopo il trionfo della Passione e della Risurrezione, tutto il seguito degli atti dell&#8217;umiltà di cui il Verbo si era rivestito per noi sia per sempre compiuta, la presente solennità rinnova per noi la Nascita di Gesù dalla vergine Maria; e adorando la nascita del nostro Salvatore, è la nostra stessa origine che noi celebriamo. Infatti, la generazione temporale di Cristo è la fonte del popolo, cristiano, e la nascita del Capo è insieme quella del corpo. Senza dubbio, ognuno dei chiamati ha il proprio posto, e i figli della Chiesa sono distinti gli uni dagli altri per la successione dei tempi; tuttavia l&#8217;insieme dei fedeli, uscito dal fonte battesimale, come è crocifisso con Cristo nella sua Passione, risuscitato nella sua Risurrezione, messo alla destra del Padre nella sua Ascensione, è anche generato con lui in questa Natività. Ogni uomo, in qualunque parte del mondo dei credenti abiti, è rigenerato in Cristo; la vecchiaia della sua prima generazione è troncata; egli rinasce in un uomo nuovo, e d&#8217;ora in poi non si trova più nella filiazione del proprio padre secondo la carne, ma nella natura stessa di quel Salvatore che si è fatto Figlio dell&#8217;uomo, affinché possiamo diventare figli di Dio&#8221;.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La nuova Natività</h3>
<p style="text-align: justify;">Eccolo, il mistero di Natale! È appunto questo che ci dice il Discepolo prediletto nel Vangelo che la Chiesa ci fa leggere alla terza Messa di questa grande festa. A quelli che l&#8217;hanno voluto ricevere, ha concesso di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel suo Nome, che non sono nati dal sangue ne dalla volontà dell&#8217;uomo, ma da Dio. Dunque, tutti quelli che dopo aver purificato la propria anima, dopo essersi liberati dalla servitù della carne e del sangue, dopo aver rinunciato a tutto ciò che conservano dell&#8217;uomo peccatore, vogliono aprire il proprio cuore al Verbo divino, a questa LUCE che risplende nelle tenebre e che le tenebre non hanno compresa, tutti questi nascono con Gesù il Cristo, nascono da Dio; cominciano una vita nuova, come il Figlio stesso di Dio in questo mistero.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto sono belli questi preludi della vita cristiana! Quanto è grande la gloria di Betlemme, cioè della santa Chiesa, la vera Casa del Pane, in seno alla quale in questi giorni, su tutte le terre si produce una così immensa moltitudine di figli di Dio! O perpetuità dei nostri Misteri che nulla esaurisce! L&#8217;Agnello immolato fin dall&#8217;inizio del mondo si immola per sempre dal tempo della sua immolazione reale; ed ecco che, nato una volta della Vergine Maria, trova la sua gloria nel rinascere continuamente nelle anime. E non pensiamo che l&#8217;onore della Maternità divina ne sia diminuito, come se ciascuna delle nostre anime raggiungesse d&#8217;ora in poi la dignità di Maria. &#8220;Lungi da ciò &#8211; ci dice il Venerabile Beda nel suo commento a san Luca &#8211; bisogna che alziamo la voce di mezzo alla folla, come quella donna del Vangelo che raffigura la Chiesa cattolica, e diciamo al Salvatore: Beato il seno che ti ha portato e le mammelle che ti hanno allattato!&#8221;. Prerogativa incomunicabile, infatti, e che stabilisce per sempre Maria Madre di Dio e Madre del genere umano. Ma non è detto con ciò che dobbiamo dimenticare la risposta che il Salvatore diede alla donna di cui parla san Luca: Più beati ancora &#8211; egli dice &#8211; quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica! (Lc 11,28).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Con questa sentenza &#8211; continua il Venerabile Beda &#8211; Cristo dichiara beata non più soltanto colei che ebbe il favore di generare corporalmente il Verbo di Dio, ma anche tutti coloro che si impegneranno a concepire spiritualmente quello stesso Verbo mediante l&#8217;obbedienza della fede, e che, praticando le opere buone, lo genereranno nel proprio cuore e in quello dei fratelli, e ve lo nutriranno con cura materna. Se dunque la Madre di Dio è chiamata giustamente beata perché è stata il ministro dell&#8217;Incarnazione del Verbo nel tempo, quanto più è beata per essere rimasta sempre nel suo amore!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è forse la stessa dottrina che ci propone il Salvatore in un&#8217;altra circostanza, quando dice: Colui che farà la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è mio fratello, mia sorella e mia madre? (Mt 12,50). E perché l&#8217;Angelo fu inviato a Maria in preferenza che a tutte le altre figlie d&#8217;Israele, se non perché essa aveva già concepito il Verbo divino nel proprio cuore, mediante l&#8217;integrità del suo amore, la grandezza della sua umiltà, l&#8217;incomparabile merito della sua verginità? E ancora, quale è la causa dello splendore di santità che riluce nella Madre di Dio fin nell&#8217;eternità, se non il fatto che la benedetta fra tutte le donne avendo una volta concepito e partorito secondo la carne il Figlio di Dio, lo concepisce e lo partorisce per sempre secondo lo spirito, mediante la sua fedeltà a tutti i voleri del Padre celeste, il suo amore per la luce increata del Verbo divino, la sua unione con lo Spirito di santificazione che abita in lei?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma nessuno nella stirpe umana è privato dell&#8217;onore di seguire Maria, benché da lontano, nella prerogativa di questa maternità spirituale, ora che l&#8217;augusta Vergine ha adempiuto il glorioso compito di aprirci la strada con il parto temporale che celebriamo, e che è stato per il mondo l&#8217;iniziazione ai misteri di Dio. Nelle settimane dell&#8217;Avvento, abbiamo dovuto preparare le vie del Signore; ormai dobbiamo averlo concepito nelle nostre anime; affrettiamoci a darlo alla luce nelle opere, affinché il Padre celeste, non vedendo più noi stessi in noi, ma soltanto il suo Verbo che crescerà in noi, possa dire di noi, nella sua misericordia, come disse una volta nella sua verità: Questi è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto (Mt 3,17).</p>
<p style="text-align: justify;">A tale uopo, prestiamo orecchio alla dottrina del serafico san Bonaventura, che ci dimostra eloquentemente come si operi nelle nostre anime la nascita di Gesù Cristo. &#8220;Questa lieta nascita ha luogo &#8211; dice il santo Dottore in una Esortazione per la festa di Natale &#8211; quando l&#8217;anima, preparata da una lunga meditazione, passa infine all&#8217;azione; quando, sottomessa la carne allo spirito, sopraggiunge a sua volta l&#8217;opera buona: allora rinascono nell&#8217;anima la pace e la gioia interiore. In questa natività, non vi sono né lamenti, né doglie, né lacrime; tutto è ammirazione, esultanza e gloria. Ma se questo partorire ti aggrada, o anima devota, pensa ad essere Maria. Ora, questo nome significa amarezza: piangi amaramente i tuoi peccati; significa ancora illuminatrice: diventa risplendente di virtù; significa infine padrona: sappi dominare le passioni della carne. Allora Cristo nascerà in te, senza doglie e senza fatica. È allora che l&#8217;anima conosce e gusta quanto è dolce il Signore Gesù. Essa prova tale dolcezza quando, con sante meditazioni, nutre il Figlio divino; quando lo bagna delle sue lacrime; quando lo avvolge dei suoi casti desideri; quando lo stringe negli abbracci d&#8217;una santa tenerezza; quando lo riscalda nel più intimo del suo cuore. O beata mangiatoia di Betlemme, in te trovo il Re di gloria; ma più beato di te è il cuore pio che racchiude spiritualmente Colui che tu hai potuto contenere solo corporalmente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, per passare così dalla concezione del Verbo alla sua nascita nelle nostre anime, in una parola per passare dall&#8217;Avvento al Tempo di Natale, bisogna che teniamo continuamente gli occhi del cuore su colui che vuoi nascere in noi, e nel quale rinasce la natura umana. Dobbiamo mostrarci gelosi di riprodurre i suoi tratti nella nostra debole e lontana imitazione, tanto più che, secondo l&#8217;Apostolo, è l&#8217;immagine del Figlio suo che il Padre celeste cercherà in noi, quando si tratterà di dichiararci capaci della divina predestinazione (Rm 8,29).</p>
<p style="text-align: justify;">Ascoltiamo dunque la voce degli Angeli, e portiamoci fino a Betlemme. Ecco il vostro segno &#8211; ci vien detto: &#8211; troverete un bambino avvolto nelle fasce e posto in una mangiatoia (Lc 2,12). Dunque, o cristiani, bisogna che diventiate bambini; bisogna che conosciate di nuovo le fasce dell&#8217;infanzia; bisogna che scendiate dalla vostra altezza, e veniate presso il Salvatore disceso dal cielo, per nascondervi nell&#8217;umiltà della mangiatoia. Così, comincerete con lui una nuova vita; così la luce, che va sempre crescendo fino al giorno perfetto (Prov 4,18), vi illuminerà senza mai più lasciarvi; e, cominciando col vedere Dio in questo splendore nascente che lascia ancora il posto alla fede, vi preparerete per la felicità di quella unione che non e più soltanto luce, ma la pienezza e il riposo dell&#8217;amore.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La Conversione</h3>
<p style="text-align: justify;">Fin qui abbiamo parlato per le membra vive della Chiesa; abbiamo avuto di mira quelli che sono venuti al Signore nel sacro periodo dell&#8217;Avvento, e quelli che, viventi per la grazia dello Spirito Santo, quando finisce l&#8217;Anno Liturgico, hanno cominciato il nuovo nell&#8217;attesa e nella preparazione e si dispongono a rinascere con il Sole divino; ma non dobbiamo dimenticare quei nostri fratelli che hanno voluto morire; e che ne l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;Emmanuele né l&#8217;attesa universale hanno potuto risvegliare dai loro sepolcri. Dobbiamo annunciare anche a loro, nella morte volontaria, ma guaribile da essi voluta, che la benignità e la misericordia del nostro Dio Salvatore sono apparse al mondo (Tit 3,4). Se dunque il nostro libro capitasse per caso fra le mani di qualcuno di coloro che, sollecitati ad arrendersi all&#8217;onnipotente Bambino, non l&#8217;avessero ancora fatto, e che, invece di tendere verso di lui nelle settimane che sono appena trascorse avessero passato quel santo periodo nel peccato e nella indifferenza, vorremmo ricordar loro l&#8217;antica pratica della Chiesa, attestata dal canone 15 del Concilio di Agda (506), nel quale è imposto a tutti i fedeli l&#8217;obbligo di accostarsi alla divina Eucaristia nella festa di Natale, come in quelle di Pasqua e di Pentecoste, sotto pena di non essere più considerati cattolici. Vorremmo descrivere loro il gaudio della Chiesa che in tutto il mondo, malgrado il raffreddamento della carità, vede ancora in quei giorni innumerevoli fedeli celebrare la Nascita dell&#8217;Agnello che toglie i peccati del mondo, con la partecipazione reale al suo corpo e al suo sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiatelo, dunque, o peccatori: la festa di Natale è una festa di grazia e di misericordia, nella quale il giusto e l&#8217;ingiusto si trovano riuniti alla stessa tavola. Per la nascita del Figlio suo, il Padre celeste ha voluto accordare la grazia a molti colpevoli; e vuole anche non escludere dal perdono se non quelli che si ostinassero ancora a rifiutare la misericordia. Così e non altrimenti, deve essere celebrata la venuta dell&#8217;Emmanuele.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto, queste parole d&#8217;invito, non le diciamo di nostro arbitrio e avventatamente; ma nel nome della Chiesa stessa, che vi invita ad iniziare l&#8217;edificio della vostra vita nuova, nel giorno in cui il Figlio di Dio apre il corso della sua vita umana. Le prendiamo da un grande e santo Vescovo del medioevo, il pio Rabano Mauro, che in una sua Omelia, sulla nascita del Salvatore, non esitava ad invitare i peccatori perché, vanissero ad assidersi a fianco dei giusti, nella beata Stalla in cui gli animali privi di ragione seppero riconoscere il loro Padrone.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vi supplico, diletti Fratelli &#8211; diceva &#8211; ricevete di buon cuore le parole che il Signore mi suggerirà per voi in questo dolcissimo giorno che da la compunzione agli stessi infedeli e ai peccatori, in questo giorno che vede il peccatore implorare il perdono nelle lacrime del pentimento, il prigioniero non disperare più del suo ritorno in patria, il ferito desiderare il proprio rimedio. È questo il giorno in cui nasce l&#8217;Agnello che toglie i peccati del mondo, Cristo Salvatore nostro: natività che è la fonte d&#8217;una gioia deliziosa per colui che ha la coscienza in pace; che ridesta il timore in colui che ha il cuore malato; giorno veramente dolce e pieno di perdono per le anime penitenti. Io ve lo prometto dunque, o figliuoli, e lo dico con sicurezza: a chiunque in questo giorno vorrà pentirsi, e non tornare più al vomito del peccato, tutto ciò che domanderà sarà accordato. Una sola condizione gli sarà imposta: che abbia una fede senza esitazioni, e che non cerchi più i suoi vani piaceri.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, oggi che il peccato del mondo intero è distrutto, come potrebbe il peccatore disperare? In questo giorno in cui nasce il Signore, promettiamo, fratelli carissimi, promettiamo a questo Redentore, e manteniamo le nostre promesse, come è scritto: Venite al Signore Dio vostro, e offritegli i vostri voti. Promettiamo nella pace e nella fiducia; egli saprà darci il modo di mantenere i nostri impegni. Tuttavia, comprendete bene che non si tratta qui di offrire cose periture e terrene. Ognuno di noi deve offrire quello che il Signore ha riscattato in noi, cioè la sua anima. E se mi dite: E come offrirò la mia anima al Signore, che già la tiene in suo potere? Vi risponderò: Offrirete la vostra anima mediante costumi pii, pensieri casti, opere vive, distogliendovi dal male, volgendovi verso il bene, amando Dio e amando il prossimo, usando misericordia perché siamo stati noi stessi miserabili prima di ricevere la misericordia; perdonando a coloro che peccano contro di noi, perché noi stessi siamo stati nel peccato; calpestando l&#8217;orgoglio, perché è appunto l&#8217;orgoglio che perde il primo uomo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Così si esprime la misericordia della santa Chiesa invitando i peccatori al banchetto dell&#8217;Agnello fino a che la sala sia piena (Lc 14,23). La Sposa di Gesù Cristo è nel gaudio per effetto della grazia di rinascita che le concede il Sole divino. Comincia per essa un nuovo anno, e deve essere come tutti gli altri fecondo di fiori e frutti. La Chiesa rinnova la sua giovinezza come quella dell&#8217;aquila; si dispone, a presiedere ancora una volta su questa terra allo sviluppo del Ciclo sacro, e ad effondere di volta in volta sul popolo fedele le grazie di cui il Ciclo costituisce il mezzo. Attualmente, è la conoscenza e l&#8217;amore del Dio bambino che ci vengono offerti; siamo docili a questa prima iniziazione, per meritare di crescere con il Cristo in età e in sapienza, davanti a Dio e davanti agli uomini (ivi 2,52).</p>
<p style="text-align: justify;">Il mistero di Natale è la porta di tutti gli altri; ma appartiene alla terra e non al cielo. &#8220;Noi non possiamo ancora &#8211; dice sant&#8217;Agostino nel suo xi Discorso sulla Nascita del Signore &#8211; non possiamo ancora contemplare lo splendore di Colui che è generato dal Padre prima dell&#8217;aurora (Sal 109,3); visitiamo almeno Colui che è nato da una Vergine nelle ore della notte. Non comprendiamo come il suo nome è prima del sole (Sal 81,17); confessiamo almeno che ha posto il suo tabernacolo in colei che è pura come il sole (Sal 18,6). Non vediamo ancora il Figlio unigenito che abita nel seno del Padre; pensiamo almeno allo Sposo che esce dalla sua camera nuziale (ibid.). Non siamo ancora maturi per il banchetto del Padre nostro; riconosciamo almeno la Mangiatoia di nostro Signore&#8221; (Is 1,3).</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">da: dom Prosper Guéranger, L&#8217;anno liturgico. &#8211; I. Avvento &#8211; Natale &#8211; Quaresima &#8211; Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 102-113</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/">Pratica del tempo di Natale: di Dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/pratica-natale-dom-prosper-gueranger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mistica del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</title>
		<link>https://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/</link>
		<comments>https://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2014 19:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Prosper Guéranger]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.familiachristi.org/?p=1494</guid>
		<description><![CDATA[<p>Capitolo Secondo Mistica del Tempo di Natale Tutto è misterioso nei giorni in cui ci troviamo. Il Verbo di Dio, la cui generazione è prima dell&#8217;aurora, nasce nel tempo; nel Bambino è un Dio; una Vergine diviene Madre e rimane Vergine; le cose divine si confondono alle umane, e la sublime e ineffabile antitesi espressa [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/">Mistica del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Capitolo Secondo</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Mistica del Tempo di Natale</h2>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/natività-mistica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1497" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/natività-mistica-228x300.jpg" alt="natività-mistica" width="228" height="300" /></a>Tutto è misterioso nei giorni in cui ci troviamo. Il Verbo di Dio, la cui generazione è prima dell&#8217;aurora, nasce nel tempo; nel Bambino è un Dio; una Vergine diviene Madre e rimane Vergine; le cose divine si confondono alle umane, e la sublime e ineffabile antitesi espressa dal discepolo prediletto in queste parole del suo Vangelo: <strong>il Verbo si è fatto carne</strong>, si sente ripetere su tutti i toni e sotto tutte le forme nelle preghiere della Chiesa. Essa riassume meravigliosamente il grande evento che ha unito in una sola persona divina la natura dell&#8217;uomo e la natura di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Mistero abbagliante per l&#8217;intelligenza, ma soave al cuore dei fedeli, esso è il compimento dei disegni di Dio nel tempo, l&#8217;oggetto dell&#8217;ammirazione e dello stupore degli Angeli e dei Santi nella loro eternità, e insieme il principio e il modo della loro beatitudine. Vediamo come la santa Chiesa lo propone ai suoi figli nella Liturgia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il giorno della Natività</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;attesa di quattro settimane di preparazione, immagine dei millenni dell&#8217;antico mondo, eccoci giunti al venticinquesimo giorno del mese di dicembre, come a una stazione desiderata. Dapprima e naturale che proviamo un certo stupore vedendo che questo giorno a sé solo riserva l&#8217;immutabile prerogativa di celebrare la<a title="La Messa del giorno di Natale: di Dom Prosper Guéranger" href="http://www.familiachristi.org/messa-natale-dom-prosper-gueranger/" target="_blank"><strong> Natività del Salvatore</strong></a>; mentre tutto il Ciclo liturgico sembra nei travagli, ogni anno, per dare alla luce l&#8217;altro giorno continuamente variabile al quale è legata la memoria del mistero della Risurrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin dal quarto secolo, <strong>sant&#8217;Agostino</strong> fu portato a darsi ragione di questa differenza, nella famosa Epistola <em>ad Ianuarium</em>; e la spiegava dicendo che noi celebriamo il giorno della Nascita del Salvatore unicamente per rievocare la memoria di quella Nascita operata per la nostra salvezza, senza che il giorno stesso nel quale ha avuto luogo racchiuda in sé qualche significato misterioso. Al contrario il giorno preciso della settimana nel quale è avvenuta la Risurrezione è stato scelto nei decreti eterni, per esprimere un mistero di cui si deve fare espressa commemorazione sino alla fine dei secoli. <strong>Sant&#8217;Isidoro di Siviglia</strong> e l&#8217;antico interprete dei riti sacri che per lungo tempo si è ritenuto fosse lo studioso Alcuino, adottano su questo punto la dottrina del vescovo di Ippona; e le loro parole sono sviluppate da Durando nel suo Razionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Detti autori osservano dunque che, secondo le tradizioni ecclesiastiche, avendo la creazione dell&#8217;uomo avuto luogo il venerdì, e avendo il Salvatore, sofferto la morte in quello stesso giorno per riparare il peccato dell&#8217;uomo; essendosi d&#8217;altra parte la risurrezione di Cristo compiuta il terzo giorno, cioè la Domenica, giorno al quale la Genesi assegna la creazione della luce, &#8220;le solennità della Passione e della Risurrezione &#8211; come dice sant&#8217;Agostino – non hanno soltanto lo scopo di riportare alla memoria i fatti che si sono compiuti; ma rappresentano e significano anche qualche altra cosa di misterioso e di santo (<em>Epist.</em> <em>ad Ianuarium</em>)&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardiamoci tuttavia dal credere che, per il fatto che non è legata a nessuno dei giorni della settimana in particolare, la celebrazione della festa di Natale il 25 dicembre sia stata completamente privata dell&#8217;onore di un significato misterioso. Innanzitutto, potremmo già dire, con gli antichi liturgisti, che la festa di Natale percorre successivamente i diversi giorni della settimana, per purificarli tutti e sottrarli alla maledizione che il peccato di Adamo aveva riversato su ciascuno di essi. Ma abbiamo un mistero molto più sublime da dichiarare nella<strong> scelta del giorno di questa solennità</strong>: mistero che, se non ha relazione con la divisione del tempo nei limiti di quel tutto che Dio stesso s&#8217;è tracciato, e che si chiama la Settimana, viene a legarsi nel modo più espressivo al corso del grande astro per mezzo del quale la luce e il calore, cioè la vita stessa, rinascono e perdurano sulla terra. Gesù Cristo nostro Salvatore, che è la luce del mondo (Gv 8,12), è nato al momento in cui la notte dell&#8217;idolatria e del delitto era più profonda in questo mondo. E il giorno della Natività, il 25 dicembre, <strong>è precisamente quello in cui il sole materiale, nella sua lotta con le ombre, vicino a spegnersi, si rianima d&#8217;un tratto e prepara il suo trionfo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;<a title="Avvento" href="http://www.familiachristi.org/tag/avvento/" target="_blank">Avvento</a> abbiamo notato, con i santi Padri, la diminuzione della luce fisica come il triste emblema di quei giorni di attesa universale; ci siamo rivolti con la Chiesa <a title="O Oriens: Antifona Maggiore del 21 dicembre" href="http://www.familiachristi.org/o-oriens-antifona-novena-natale-21-dicembre/" target="_blank"><strong>verso il divino Oriente</strong></a>, verso il Sole di Giustizia, il solo che possa sottrarci agli orrori della morte del corpo e dell&#8217;anima. Dio ci ha ascoltati; e nel giorno stesso del solstizio d&#8217;inverno, famoso per i terrori e i gaudi del mondo antico, ci dà insieme la luce materiale e la fiaccola delle intelligenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>San Gregorio Nisseno, sant&#8217;Ambrogio, san Massimo di Torino, san Leone, san Bernardo</strong> e i più illustri liturgisti, si compiacciono di questo profondo mistero che il Creatore dell&#8217;universo ha impresso in una sola volta nella sua opera naturale e soprannaturale insieme; e vedremo che le preghiere della Chiesa continueranno a farvi allusione nel Tempo di Natale, come già nel Tempo dell&#8217;Avvento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;In questo giorno che il Signore ha fatto &#8211; dice san Gregorio Nisseno, nella sua omelia sulla Natività &#8211; le tenebre cominciano a diminuire e, aumentando la luce, la notte è ricacciata al di là delle sue frontiere. Certo, o Fratelli, ciò non accade né per caso né per volere estraneo, il giorno stesso in cui risplende Colui che è la vita divina nell&#8217;umanità. <strong>È la natura che, sotto questo simbolo, rivela un arcano</strong> a quelli il cui occhio è penetrante, e i quali sono capaci di comprendere la circostanza della venuta del Signore. Mi sembra di sentirlo dire: O uomo, sappi che sotto le cose che tu vedi ti vengono rivelati misteri nascosti. La notte, come hai visto, era giunta alla sua più lunga durata, e d&#8217;improvviso s&#8217;arresta. Pensa alla notte funesta del peccato che era giunta al colmo per l&#8217;unione di tutti gli artifici colpevoli: oggi stesso il suo corso è stroncato. A partire da questo giorno, essa è ridotta, e presto sarà annullata. Guarda ora i raggi del sole più vivi, l&#8217;astro stesso più alto nel cielo, e contempla insieme la vera luce del Vangelo che si leva sull&#8217;universo intero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Esultiamo, o Fratelli &#8211; esclama a sua volta <strong>sant&#8217;Agostino</strong> &#8211; perché questo giorno è sacro non già per il sole visibile, ma per la nascita dell&#8217;invisibile creatore del sole. Il Figlio di Dio ha scelto questo giorno per nascere, come si è scelta una Madre, lui che è il creatore del giorno e della Madre insieme. Questo giorno, infatti, nel quale la luce ricomincia ad aumentare, era adatto a significare l&#8217;opera di Cristo che, con la sua grazia, rinnova continuamente il nostro uomo interiore. Avendo l&#8217;eterno Creatore risolto di nascere nel tempo, bisognava che il giorno della sua nascita fosse in armonia con la creazione temporale&#8221; (<em>Discorso in Natale Domini</em>, III).</p>
<p style="text-align: justify;">In un altro Sermone sulla medesima festa, il vescovo d&#8217;Ippona ci dà la chiave d&#8217;una frase misteriosa di san Giovanni Battista, che conferma meravigliosamente il pensiero tradizionale della Chiesa. L&#8217;ammirabile Precursore aveva detto, parlando del Cristo: Bisogna che egli cresca e che io diminuisca (Gv 3,30). Sentenza profetica la quale, nel senso letterale, significa che la missione di san Giovanni Battista volgeva al termine dal momento che il Salvatore stesso entrava nell&#8217;esercizio della sua. Ma possiamo vedervi anche, con sant&#8217;Agostino, un secondo mistero: &#8220;Giovanni è venuto in questo mondo nel tempo in cui i giorni cominciano ad accorciarsi; Cristo è nato nel momento in cui i giorni cominciano ad allungarsi&#8221; (<em>Discorso in Natale Domini</em>, XI). Cosicché tutto è mistico: sia il levarsi dell&#8217;astro del Precursore al solstizio d&#8217;estate, sia l&#8217;apparizione del Sole divino nella stagione delle ombre.</p>
<p style="text-align: justify;">La scienza tapina e ormai sorpassata dei Dupuis e dei Volney, pensava di aver scosso una volta per sempre le basi della superstizione religiosa, per aver costatato, presso i popoli antichi, l&#8217;esistenza di una festa del sole al solstizio d&#8217;inverno; sembrava loro che una religione non potesse passare per divina, dal momento che le usanze del suo culto avevano delle analogie con i fenomeni d&#8217;un mondo che, secondo la Rivelazione, Dio ha tuttavia creato solo per il Cristo e per la sua Chiesa. Noi cattolici troviamo la conferma della nostra fede proprio là dove questi uomini credettero per qualche istante di scorgere la sua rovina.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo abbiamo dunque spiegato il <strong>mistero fondamentale di questi lieti quaranta giorni</strong>, svelando il grande segreto nascosto nella predestinazione eterna del venticinquesimo giorno del mese di dicembre a diventare il giorno della Nascita d&#8217;un Dio sulla terra. Scrutiamo ora rispettosamente un secondo mistero, quello del luogo in cui avvenne la Nascita.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il luogo della Natività</h3>
<p style="text-align: justify;">Questo luogo è Betlemme. <strong>È da Betlemme che deve uscire il capo d&#8217;Israele</strong>. Il profeta l&#8217;ha predetto (Mic 5,2); i Pontefici ebrei lo sanno e sapranno anche dichiararlo, fra pochi giorni, ad Erode (Mt 2,5). Per quale ragione questa oscura città è stata scelta fra tutte le altre per diventare il teatro di così sublime avvenimento? Osservate, o cristiani! Il nome di questa città di David significa casa del Pane: ecco perché il Pane vivo disceso dal cielo (Gv 6,41) l&#8217;ha scelta per manifestarvisi. I nostri padri hanno mangiato la manna del deserto e sono morti (ivi 6, 49); ma ecco il Salvatore del mondo che viene a sostenere la vita del genere umano per mezzo della sua carne che è veramente cibo (ivi 56). Fino ad ora Dio era lontano dall&#8217;uomo; ma d&#8217;ora in poi essi non faranno più che una sola e medesima cosa. L&#8217;Arca dell&#8217;alleanza che custodiva solo la manna dei corpi è sostituita dall&#8217;Arca d&#8217;una alleanza nuova; Arca più pura, più incorruttibile dell&#8217;antica: l&#8217;incomparabile Vergine Maria, che ci presenta il Pane degli Angeli, l&#8217;alimento che trasforma l&#8217;uomo in Dio; poiché Dio l&#8217;ha detto: Chi mangia la mia carne rimane in me, ed io in lui (ivi 57).</p>
<h3 style="text-align: justify;">
<a href="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/messa-pastori-aurora-8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1476" src="http://www.familiachristi.org/wp-content/uploads/2014/12/messa-pastori-aurora-8-199x300.jpg" alt="messa-pastori-aurora (8)" width="199" height="300" /></a>Gesù nostro Pane!</h3>
<p style="text-align: justify;">È questa la divina trasformazione che il mondo attendeva da lungo tempo, e verso la quale la Chiesa ha sospirato durante le quattro settimane del Tempo di Avvento. È giunta infine l&#8217;ora e Cristo sta per entrare in noi, se vogliamo riceverlo (ivi 1,12). Egli chiede di unirsi a ciascuno di noi, come si è unito alla natura umana in generale, e per questo vuoi farsi nostro Pane, nostro cibo spirituale. La sua venuta nelle anime in questa mistica stagione, non ha altro scopo. Egli non viene per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato in lui (ivi 3,17), perché tutti abbiano la vita, ed una vita sempre più abbondante (ivi 10,10). Il divino amico delle anime nostre, non troverà dunque riposo fino a quando non si sia sostituito egli stesso a noi, di modo che non siamo più noi a vivere, ma egli che vive in noi; e perché questo mistero si compia con maggiore dolcezza, il dolce frutto di Betlemme si dispone dapprima a penetrare in noi sotto le sembianze d&#8217;un bambino, per crescervi quindi in età e in sapienza, davanti a Dio e davanti agli uomini (Lc 2,40).</p>
<p style="text-align: justify;">Quando poi, dopo averci così visitati con la sua grazia e con l&#8217;alimento d&#8217;amore, ci avrà cambiati in se stesso, allora si capirà un nuovo mistero. Diventati una stessa carne, uno stesso cuore con Gesù, Figlio del Padre celeste, diventeremo perciò stesso i figli del medesimo Padre; tanto che il Discepolo prediletto esclama: Figliuoli, osservate quale carità ha usato con noi il Padre, sì che siamo i figli di Dio, non soltanto di nome, ma di fatto (Gv 3,1). Ma parleremo altrove, e con più agio, di questa suprema felicità dell&#8217;anima cristiana, e dei mezzi che le sono offerti per mantenerla ed accrescerla.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Liturgia del Natale</h3>
<p style="text-align: justify;">Ci resta da dire qualcosa sui <strong>colori simbolici</strong> che la Chiesa riveste in questo tempo. Il <strong>bianco</strong> è usato per i venti primi giorni che vanno fino all&#8217;Ottava dell&#8217;Epifania. Lo si cambia solo per onorare la porpora dei martiri Stefano e Tommaso di Cantorbery, e per unirsi al lutto di Rachele che piange i suoi figli, nella festa dei santi Innocenti.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;infuori di queste tre ricorrenze, trionfa il bianco nei paramenti sacri, per esprimere la letizia alla quale gli Angeli hanno invitato gli uomini, lo splendore del sole divino che nasce, la purezza della Vergine Madre, il candore delle anime fedeli che si stringono attorno alla culla del divino Bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi venti giorni, le ricorrenze delle feste dei Santi esigono che le feste della Chiesa siano in armonia, ora con le rose dei Martiri, ora con i semprevivi che formano la corona dei Pontefici e dei Confessori, ora con i gigli che adornano le Vergini. Nei giorni di domenica, se non ricorre nessuna festa di rito doppio di seconda classe che imponga il colore rosso o bianco, e se la Settuagesima non ha ancora aperto la serie delle settimane che precedono la passione di Cristo, i paramenti della Chiesa sono di color verde. La scelta di questo colore indica, secondo i liturgisti, che con la Nascita del Salvatore, che è il fiore dei campi (Ct 2,1), è anche nata la speranza della nostra salvezza, e che dopo l&#8217;inverno della gentilità e del giudaismo ha iniziato il suo corso la verdeggiante primavera della grazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo terminare così questa spiegazione mistica delle usanze generali del Tempo di Natale. Ci rimangono senza dubbio ancora parecchi simboli da svelare; ma poiché i misteri ai quali essi si ricollegano sono propri di alcuni speciali giorni piuttosto che di tutto l&#8217;insieme di questa parte dell&#8217;Anno Liturgico, li tratteremo in particolare giorno per giorno, senza ometterne alcuno.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">da: dom Prosper Guéranger, L&#8217;anno liturgico. &#8211; I. Avvento &#8211; Natale &#8211; Quaresima &#8211; Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 96-102</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/">Mistica del tempo di Natale, da L’anno Liturgico di dom Prosper Guéranger</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.familiachristi.org">Familia Christi</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.familiachristi.org/mistica-tempo-natale-dom-prosper-gueranger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
